L'educazione alla sessualità è strettamente correlata ad una educazione alla affettività: l'approccio alla tematica ed  alla persona è olistico.

L'approccio olistico, così come promosso dall'OMS, si basa su un concetto di sessualità intesa come potenziale umano, sostenendo l'empowerment  personale dei ragazzi nei confronti della sessualità come una esperienza appagante e responsabile.

La consapevolezza tende ad aumentare la sensibilità nei confronti dei possibili rischi, un miglioramento della qualità della vita, la  salute ed il benessere.

Perché una educazione alla sessualità?

Oggi i giovani sono esposti a nuove  e molteplici fonti di informazioni, tuttavia molte delle  informazioni  veicolate da tali fonti possono trovarsi distorte e non realistiche, pertanto è importante svolgere una educazione alla sessualità innanzitutto per contrastare queste informazioni distorte, in secondo  luogo, è necessario diffondere e promuovere la salute sessuale.

Un aspetto fondamentale nel considerare la sessualità infantile e degli adolescenti è che essa è diversa da quella adulta.  Pertanto gli adulti non devono prendere in considerazione il comportamento sessuale di bambini e adolescenti dalla  propria prospettiva, attribuendo un significato sessuale ai comportamenti sulla base della loro esperienza.

Lo sviluppo del comportamento sessuale, così come  delle emozioni e della esperienza cognitiva legata ad esse, iniziano già nella  vita intrauterina, sviluppandosi per tutto l'arco della vita. La capacità di provare piacere al contatto fisico è una capacità che si acquisisce fin dalle prime esperienze di relazione precoce, innanzitutto con la madre, che oltre al nutrimento offre il contenimento fisico ed il contatto corporeo (Winnicott)  che sono i precursori della più matura capacità di godimento,  non solo fisico ma anche relazionale.

Durante i primi sei anni di vita, i bambini passano da una condizione di dipendenza ad una indipendenza contenuta, sperimentano una certa consapevolezza del proprio corpo: nei primi due/tre anni di  vita scoprono le differenze fisiche legate al genere maschile  e femminile.

I bambini acquisiscono esperienze attraverso la sperimentazione del proprio ambiente, la sessualità non è diversa da questo punto di vista.

Verso i tre anni i bambini iniziano a sperimentare e comprendere una certa reticenza da parte degli adulti nei confronti della sessualità.

All'età della scuola primaria iniziano ad essere pudichi rispetto a tali argomenti. 

Durante la pubertà, si aggiunge la ricerca della propria identità sociale e psicologica.

Tra i 12 e i 20 anni ragazze e ragazzi sviluppano in maniera progressiva il proprio orientamento sessuale e contemporaneamente si formano e si consolidano le preferenze sessuali.

© 2023 by Maria Cristina Arpaia created with  Wix.com

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